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Comunicati
del (nuovo)Partito comunista italiano

 

Indice dei comunicati

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dei comunicati CC del (nuovo)PCI

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Indice dei comunicati del 2021


Comunicato CC 27/2021 - 17 settembre 2021

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Abbattere il governo Draghi

Sostenere in ogni modo la manifestazione indetta dal Collettivo di Fabbrica GKN a Firenze per domani sabato 18 settembre e lo sciopero generale indetto dai sindacati di base per lunedì 11 ottobre! (...)

Comunicato CC 26/2021 - 15 settembre 2021

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Combattenti vinti e maramaldi

Un aspetto secondario ma indispensabile di questo nostro lavoro è denunciare e indicare al disprezzo di tutti quelli che vogliono cambiare il corso delle cose, gli individui che, camuffati da comunisti, nascondendosi negli organismi e nei gruppi del MCCO, denigrano le rivoluzioni sconfitte e i loro promotori, dirigenti e combattenti. (...)

Comunicato CC 25/2021 - 11 settembre 2021

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Gloria e onore al Presidente Gonzalo

Ci è giunta oggi notizia della morte del Presidente Gonzalo, Abimael Guzman Reynoso, fondatore e dirigente di Sendero Luminoso, il movimento promosso dal Partito comunista del Perù che negli anni ’80 del secolo scorso, valorizzando creativamente gli insegnamenti di José Carlos Mariátegui, sviluppò la guerra popolare rivoluzionaria (GPR) in tutto il Perù e, forte dei successi ottenuti, promosse a livello mondiale l’adozione del maoismo come terza superiore tappa del pensiero comunista. (...)

Comunicato CC 24/2021 - 2 settembre 2021

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La campagna che lavoratori e Comitato di Fabbrica GKN conducono per salvare la loro azienda è in realtà una parte della lotta contro lo smantellamento di tutto l’apparato produttivo di beni e servizi in Italia.

La borghesia imperialista e i vertici della Repubblica Pontificia hanno installato il governo Draghi perché conduca in porto con maggiore determinazione l’eliminazione delle conquiste che le masse popolari hanno strappato ai capitalisti nella prima parte del secolo XX quando il movimento comunista cosciente e organizzato era forte nel mondo. (...)

Appello - Comunicato CC 23/2021 - 30 agosto 2021

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Appello a organismi ed esponenti del movimento comunista cosciente e organizzato di tutto il mondo perché inviino e facciano inviare messaggi e videomessaggi di solidarietà al Collettivo di Fabbrica e ai lavoratori della fabbrica GKN di Campi Bisenzio (Firenze - Italia)

Il 9 luglio 2021 il fondo finanziario speculativo britannico MELROSE ha notificato via WhatsApp a ognuno dei 490 lavoratori dell’azienda metalmeccanica GKN che era licenziato perché l’azienda chiude. Ma i lavoratori si sono ribellati.
La GKN è un’azienda storica: esiste dal 1939. Fino al 1994 era un’azienda FIAT (Italia). Poi è passata di padrone in padrone, restando un’azienda che produce componenti per aziende automobilistiche, soprattutto (per l’80% - 90%) per FIAT; poi per FCA - nata nel 2014 dalla fusione di FIAT e di Chrysler (USA); ora per Stellantis - nata nel 2021 dalla fusione di FCA e di Peugeot (Francia).
La liquidazione della GKN è un ulteriore passo dello smantellamento del settore auto in Italia (...)

Comunicato CC 22/2021 - 27 agosto 2021

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Assemblee del Collettivo di Fabbrica GKN, lotta contro lo smantellamento dell’apparato produttivo ed elezioni amministrative di ottobre

Lo abbiamo detto dall'inizio: Gkn è una vertenza politica, Gkn è una vertenza generale. E oggi c'è una discussione politica sul tema delle delocalizzazioni. (...)

Comunicato CC 21/2021 - 16 agosto 2021

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La GKN non si salva da sola!

I lavoratori italiani hanno la forza per vincere, dipende solo da loro. Quando i lavoratori si mobilitano, la borghesia imperialista non ha più la forza di resistere. Il sistema politico borghese è in sfacelo in Italia e in tutti i paesi del mondo. (...)

Comunicato CC 20/2021 - 9 agosto 2021

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La GKN non è un caso isolato!

I lavoratori di ogni azienda dove i padroni minacciano chiusura, delocalizzazione, riduzione devono contrattaccare: organizzarsi e collegarsi con i lavoratori delle altre aziende minacciate, sollecitare il concorso di tutti gli altri lavoratori, chiamare tutte le masse popolari alla mobilitazione contro i capitalisti e il loro governo. (...)

Comunicato CC 19/2021 - 5 agosto 2021

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Organizzarsi e unirsi fino a costituire un governo d’emergenza delle masse popolari organizzate!

Chi vuole davvero mettere fine al corso catastrofico delle cose, alla devastazione dell’ambiente e alle pandemie, deve unirsi nella lotta per instaurare il socialismo. Il capitalismo è diventato la malattia dell’umanità e le fa devastare la Terra con attività minerarie, piantagioni, guerre e grandi opere inutili e dannose, inquinare il suolo, il mare e l’atmosfera. (...)

Comunicato CC 18/2021 - 25 luglio 2021

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I comunisti del (nuovo)PCI agli operai GKN e a tutti gli operai italiani!

Le masse popolari di tante parti del paese hanno espresso ed esprimono la loro solidarietà a voi operai GKN. Con la resistenza all’attacco del fondo finanziario Melrose avete già suscitato la mobilitazione dei lavoratori di altre aziende e di molti gruppi e organismi delle masse popolari. Voi operai GKN oggi avete il privilegio di essere già ascoltati e seguiti da centinaia di migliaia di persone. (...)

Comunicato CC 17/2021 - 15 luglio 2021

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Solidarietà con il popolo cubano!

Il complesso militare-industriale-finanziario che governa gli USA ha alzato il livello delle ostilità contro la rivoluzione cubana. Da domenica scorsa 11 luglio ha lanciato in alcune città della Repubblica di Cuba dimostrazioni di strada di organismi in vario modo affiliati ai gruppi imperialisti USA, ai gruppi imperialisti sionisti ed europei e al Vaticano. Cerca di approfittare delle difficoltà economiche e sociali create dal blocco economico, finanziario e commerciale USA che colpisce Cuba da circa sessant’anni e destabilizzare la Repubblica di Cuba. (...)

Comunicato CC 16/2021 - 13 luglio 2021

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Massima solidarietà con i comunisti tedeschi perseguitati!

Stefan Engel è stato classificato come persona pericolosa e inserito nella lista dei ricercati Richiesta di saluti per il processo del 3 agosto 2021 Cari compagni, con la presente vi informiamo su un importante processo a Stefan Engel, direttore del nostro organo teorico Revolutionärer Weg e per molti anni presidente del MLPD. Molti di voi conoscono Stefan per averci avuto a che fare in attività di cooperazione internazionale. Il 3 agosto 2021 alle 10 del mattino si terrà finalmente il processo a lungo negato contro la classificazione di "persona pericolosa" che le autorità federali tedesche hanno affibbiato a Stefan Engel. Il termine "persona pericolosa" normalmente lo utilizzano contro i terroristi fondamentalisti islamici. La classificazione comporta una grave criminalizzazione e privazione di diritti democratico-borghesi. Per quasi due anni, persino un processo contro questa classificazione gli è stato negato. Per avere questo processo abbiamo combattuto duro. (...)

Comunicato CC 15/2021 - 10 luglio 2021

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Impedire ai capitalisti di chiudere la GKN!

Cacciare il governo Draghi, il governo dello sblocco dei licenziamenti! Cacciare le autorità che non si oppongono con tutti i loro mezzi allo smantellamento delle aziende capitaliste o pubbliche! Certo che le modalità del licenziamento della GKN sono inaccettabili, sono un’ostentazione dell’arroganza e della presunzione dei padroni: si sentono forti perché il governo Draghi è il loro governo. Ha ristabilito perfino la prescrizione per i loro crimini! Ma non sono solo le modalità del licenziamento che sono inaccettabili! (...)

Comunicato CC 14/2021 - 14 maggio 2021

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- Solidarietà con Hamas e gli altri gruppi palestinesi che resistono all’occupazione e lottano contro la colonizzazione dei sionisti spalleggiati dai gruppi imperialisti e dai loro governi, tra cui il governo Draghi!
- Contrastare in ogni modo l’opera del governo Draghi, la NATO e l’UE che estendono nel mondo la devastazione economica e la guerra, provocano l’emigrazione, sfruttano gli emigrati, distruggono l’apparato produttivo del nostro paese delocalizzando e chiudendo imprese!
- Rafforzare, allargare ed elevare il livello della resistenza che le masse popolari spontaneamente già oppongono agli effetti della crisi generale del capitalismo!
- Il governo Draghi è una “tigre di carta”: i vertici della Repubblica Pontificia hanno impiegato quasi tre anni per neutralizzare gli effetti del voto del 4 marzo 2018, costituire un governo affidato all’ammucchiata dei partiti delle Larghe Intese: quello che non avevano osato fare nel 2018.

Contro la sfiducia, la rassegnazione e il disfattismo,
celebriamo su larga scala il 76° anniversario della vittoria del movimento comunista contro la coalizione delle potenze della borghesia imperialista!

L’8 maggio 1945 a Berlino le forze armate naziste firmarono l’armistizio di resa all’Armata Rossa e da anni il 9 maggio 1945 è celebrato nel mondo come festa della vittoria del movimento comunista. (...)

Comunicato CC 13/2021 - 12 maggio 2021

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Guida all’uso del sito Internet del (nuovo) Partito comunista italiano

Il sito www.nuovopci.it è contemporaneamente strumento della propaganda del Partito, biblioteca del comunista all’opera oggi e archivio del materiale di cui il (n)PCI si è nutrito nella sua opera pluriennale. Il (nuovo)PCI ha ripreso l’opera che il primo PCI, fondato nel 1921 su impulso dell’Internazionale Comunista di Lenin e di Stalin, ha abbandonato a metà strada: fare dell’Italia un paese socialista e contribuire così alla nuova ondata mondiale della rivoluzione proletaria. (...)

Comunicato CC 12/2021 - 6 maggio 2021

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I morti sul lavoro, la speculazione sui brevetti dei vaccini e la gestione criminale della pandemia sono manifestazioni esemplari della guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia imperialista deve condurre contro le masse popolari per prolungare la vita del sistema sociale capitalista.

Si aggiungono alla lunga lista della devastazione dell’ambiente, della delocalizzazione e chiusura delle aziende, della moltiplicazione delle grandi opere speculative inutili se non dannose, dell’estensione delle guerre NATO e UE, della miseria e della disoccupazione, del degrado del sistema sanitario, dell’istruzione scolastica e universitaria, delle pensioni e di tutte le altre conquiste di civiltà e benessere che le masse popolari avevano strappato alla borghesia imperialista durante la prima ondata della rivoluzione proletaria (1917-1976). (...)

Comunicato CC 11/2021 - 29 aprile 2021

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Celebrare il Primo Maggio dei lavoratori, raccogliendo il testimone caduto dalle mani delle Brigate Rosse degli anni ‘70, dei Partigiani del 25 Aprile 1945, degli Arditi del Popolo e degli altri protagonisti del Biennio Rosso del 1919-1920!

A chi celebra l’operato e la memoria del commissario Luigi Calabresi responsabile dell’uccisione di Giuseppe Pinelli di certo non responsabile della strage di P.zza Fontana o del generale Carlo Alberto dalla Chiesa autore dell’eccidio di via Fracchia a Genova, gioverà ricordare che proprio alla Loggia P2 e ai gruppi fascisti e della CIA (Gladio e Stay Behind) dell’epoca appartenevano gli organizzatori e gli autori delle operazioni della “strategia della tensione” (dalla strage di P.zza Fontana del 1969, a quella della Stazione di Bologna e di P.zza Della Loggia di Brescia e altre) dirette a soffocare la lotta degli operai (Autunno Caldo) e i Consigli di Fabbrica. (...)

Comunicato CC 10/2021 - 22 aprile 2021

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25 Aprile e Primo Maggio

Un passo dopo l’altro il governo Draghi sta eliminando le tracce lasciate dai due governi M5S in termini di istituti e di uomini. Ambedue i governi M5S erano frutto di un compromesso tra i vertici della Repubblica Pontificia (RP) infeudata dal 1949 alla NATO e dal 1981 all’UE e gli esponenti del M5S. Questi con le loro promesse di cambiamento di rotta avevano riscosso un seguito popolare tale che il risultato delle elezioni del 4 marzo 2018 aveva reso impossibile ai vertici della RP costituire un governo senza l’approvazione dei gruppi parlamentari M5S. La debolezza del M5S si è manifestata nell’accettazione, in termini di uomini e di programmi, di un compromesso tale da permettere ai vertici della RP di indebolire la spinta rinnovatrice di cui il M5S si professava paladino, fino a rabberciare la breccia che il malcontento, l’indignazione e la rivolta delle masse popolari avevano aperto nel loro sistema politico. (...)

Comunicato CC 09/2021 - 7 aprile 2021

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Saluto del CC del (nuovo)PCI ai compagni di Noi Restiamo riuniti l’11 aprile in Assemblea Nazionale a Roma che si propongono di costruire a livello nazionale un’organizzazione di giovani comunisti

Cari compagni, il vostro proposito risponde alla tensione alla costruzione del partito comunista che la deflagrazione della crisi generale del capitalismo causata dalla pandemia da Covid-19 ha suscitato negli elementi più avanzati della “base rossa”, del proletariato e in generale delle masse popolari (in particolare giovani, donne, immigrati) del nostro paese. Siamo convinti che l’attività per realizzare il proposito dichiarato di creare un’organizzazione giovanile comunista, rompendo in qualche modo con la frammentazione territorio per territorio che finora ha caratterizzato gli organismi di Noi Restiamo, porterà a sviluppi fecondi sia per il rafforzamento e per l’elevazione del livello della resistenza che le masse popolari oppongono alla borghesia e al clero, sia per il consolidamento e il rafforzamento del movimento comunista cosciente e organizzato e del suo partito. Da parte sua il (nuovo)PCI farà il meglio di cui sarà capace perché diate il vostro contributo alla realizzazione di questi due obiettivi. (...)

Comunicato CC 08/2021 - 27 febbraio 2021

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Mario Draghi, da anni boia in guanti gialli responsabile di migliaia di delitti per conto della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, USA e sionisti e la sua schiera di ministri vendipatria sono tigri di carta! La Repubblica Pontificia e il suo sistema politico delle Larghe Intese sono giganti dai piedi di argilla! Impedire con 10-100-1000 iniziative di protesta il consolidamento del governo Draghi!

Tigri di carta e giganti dai piedi di argilla. Così Mao, nel suo scritto del 1962 Le divergenze tra il compagno Togliatti e noi, definiva gli imperialisti USA in risposta al revisionista moderno Palmiro Togliatti che invece ne esaltava la forza politica e militare per giustificare la linea della “via parlamentare al socialismo” e delle “riforme di struttura”: in realtà la linea dell’abbandono della lotta per il socialismo, della rinuncia a sviluppare la prima ondata della rivoluzione proletaria che la Rivoluzione d’Ottobre del 1917 aveva suscitato in tutto il mondo. Oggi constatiamo che Mao aveva ragione." (...)

Comunicato CC 07/2021 - 15 febbraio 2021

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Dal Pilota automatico al Commissario UE? A meno che una parte importante dei deputati e senatori M5S abbia il coraggio di rischiare il seggio conquistato, questo è quello che nell’immediato ci attende!

Se Beppe Grillo & Co riusciranno a far approvare a Camera e Senato il governo di Mario Draghi, i vertici della Repubblica Pontificia, l’Unione Europea e la NATO saranno riusciti a rabberciare per il momento la breccia che le masse popolari avevano aperto nel loro sistema di governo con le elezioni del 4 marzo 2018. Solo il rifiuto di un numero consistente di deputati e senatori M5S di votare Draghi potrebbe oramai evitare l’installazione a tempo indeterminato del Commissario dell’UE. Numericamente Lega, PD, Italia Viva, Forza Italia e LeU, i partiti delle Larghe Intese, riuscirebbero a fare la maggioranza nelle due camere nazionali anche senza il M5S, ma difficilmente oserebbero sfidare fino a quel punto le masse popolari. Sono partiti ridotti oramai ognuno ad un’aggregazione nazionale di clientele e notabili locali e di associazioni malavitose, ma finché a livello nazionale, regionale e comunale esistono camere elettive, essi si contendono tra di loro gli elettori e con essi i benefici del potere. Il loro programma nazionale è il “programma unico della borghesia imperialista”, lacrime e sangue per le masse popolari, ma dei benefici del potere ognuno ne ha a secondo del seguito elettorale che riesce a mantenere e i benefici del potere sono il collante principale di ognuna delle aggregazioni nazionali. Né osano pensare a rimandare a tempo indeterminato le elezioni, apertamente abolire o congelare le camere elettive, appunto perché i partiti delle Larghe Intese sono aggregazioni di clientele e notabili locali e di associazioni malavitose in contesa tra loro." (...)

Comunicato CC 06/2021 - 8 febbraio 2021

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Perché aspettare che Draghi si installi?

Perché, anziché, come ha dichiarato l'USB, candidarsi a svolgere contro le misure antipopolari del governo Draghi “sino in fondo la sua funzione sindacale a tutela degli interessi dei lavoratori e degli strati più deboli della società. Con coraggio e senza tentennamenti”, non attaccare subito, prevenire la formazione del governo Draghi, mirare a impedirla?
Il P.CARC ha risposto a questa domanda ieri con un Comunicato che condividiamo pienamente e riportiamo qui di seguito in Appendice.
Il P.CARC spiega perché è necessario e utile mobilitare da subito le masse popolari contro la costituzione del governo Draghi, mostra che è stato possibile far ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia soluzioni e misure non di loro gradimento e spiega inoltre come sarà possibile fare ingoiare ai vertici della RP e ai loro padrini (i gruppi imperialisti UE, NATO e sionisti) il Governo di Blocco Popolare." (...)

Comunicato CC 05/2021 - 7 febbraio 2021

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Far montare tra le masse popolari la mobilitazione e le proteste contro i vertici della Repubblica Pontificia e la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti UE, USA e sionisti che tentano di ristabilire in Italia un governo delle Larghe Intese tra Polo PD e Polo Berlusconi, il governo Draghi!

I governi delle Larghe Intese tra Polo PD e Polo Berlusconi hanno governato l’Italia da più di trent’anni a questa parte. Per loro natura, se riprendono in mano il paese, non possono che continuare l’opera nefasta che hanno fatto negli anni passati. Hanno eliminato o rosicchiato molte delle conquiste che le masse popolari avevano strappato alla borghesia quando il movimento comunista era forte nel mondo, nel corso della prima ondata mondiale della rivoluzione proletaria (1917-1976). Lungo è l’elenco: dalla giusta causa per i licenziamenti individuali (art. 18 dello Statuto dei Lavoratori abolito dal governo Renzi), al Servizio Sanitario Nazionale, alle pensioni, alle Case Popolari, all’istruzione pubblica di qualità. Hanno privatizzato gran parte del comparto pubblico delle banche e delle aziende produttrici di merci (beni e servizi) dall’IRI in giù, una parte importante dei servizi pubblici, dei mezzi di trasporto e delle vie di comunicazione (quelle che non hanno privatizzato le hanno date in concessione a Benetton e ad altri criminali simili), delle strutture addette alla manutenzione dell’ambiente. Hanno contribuito all’aggravamento della crisi ambientale. Hanno dato il via alle grandi opere pubbliche inutili quando non dannose (TAV, TAP, grandi eventi, ecc.)." (...)

Comunicato CC 04/2021 - 3 febbraio 2021

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I vertici della Repubblica Pontificia cercano di restaurare il sistema delle Larghe Intese

Mario Draghi è il loro uomo

Opporsi a tutti i costi alla soluzione Draghi della crisi di governo!

Per comprendere il senso degli avvenimenti e delle mosse dei vari attori della crisi di governo in corso in questi giorni e intervenire in modo adeguato a promuovere l’avanzamento della rivoluzione socialista, i comunisti devono inquadrarli nelle condizioni generali della lotta tra le classi in Italia e nel mondo.

La crisi del governo Conte 2 non è un colpo di testa di Matteo Renzi. Renzi ha potuto prendere l’iniziativa della crisi governativa perché i vertici della RP hanno ritenuto giunto il momento di chiudere completamente la breccia che con il voto del 4 marzo le masse popolari avevano aperto nel sistema di potere con il quale essi governano il nostro paese da quando in Italia come nel resto del mondo la borghesia imperialista ha ripreso in mano la direzione del corso delle cose.

A partire dagli anni ’70 del secolo scorso la borghesia imperialista ha smesso di dover rincorrere il movimento comunista cosciente e organizzato e di dover far fronte paese per paese e nel mondo all’iniziativa delle forze rivoluzionarie socialiste o di nuova democrazia (...)

Comunicato CC 03/2021 - 27 gennaio 2021

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La crisi del governo Conte non è un colpo di testa di Matteo Renzi, non è incomprensibile

Con questa crisi i vertici della Repubblica Pontificia mirano a chiudere completamente la breccia aperta nel sistema politico delle Larghe Intese dall’esito delle elezioni del 4 marzo 2018!

Con la crisi di governo i vertici della Repubblica Pontificia mirano a instaurare un governo più asservito del Conte 2 alla borghesia imperialista italiana (agli Agnelli-Elkann, ai Benetton e ad altri speculatori e criminali), all’UE e alla NATO. Il successo elettorale del M5S nelle elezioni del 4 marzo 2018 aveva aperto una breccia nel sistema politico delle Larghe Intese tra polo PD e Polo Berlusconi. Con il governo M5S-Lega di Salvini e poi con il governo M5S-PD di Zingaretti e Renzi il M5S si è sempre più arreso ai vertici della RP, a UE e NATO. Non ha sfruttato il successo del 4 marzo e sfidato i vertici della RP a non affidargli il governo. I governi Conte hanno appena scalfito il sistema sociale e politico esistente (reddito di cittadinanza, riparazione con Quota Cento di alcuni danni della Riforma Fornero contro le pensioni, rimozione di alcuni pochi tra gli alti funzionari civili e militari che sabotavano e altre misure simili). Per questo il M5S ha perso il favore di una parte importante delle masse popolari che lo avevano votato. Ora si trova in una situazione peggiore che nel 2018, ma forse può risalire la china. Non si estinguerà solo se osa sfidare i vertici della RP: o ingoiano un governo M5S che finalmente attua le promesse che il M5S ha fatto alle masse popolari prima delle elezioni del 4 marzo 2018 oppure elezioni o non elezioni i vertici della RP fanno un governo senza M5S. In ambedue i casi cambieranno le condizioni della lotta tra le classi e quali che siano ne approfitteremo per fare avanzare la rivoluzione socialista che è in corso: la costruzione del potere delle masse popolari organizzate."(...)

Comunicato CC 02/2021 - 21 gennaio 2021

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Nel Centenario della fondazione del primo PCI - gli insegnamenti della sua esperienza applicati dal nuovo PCI

Celebriamo il Centenario della fondazione del primo PCI consolidando e rafforzando il nuovo PCI e facendo avanzare la rivoluzione che farà dell’Italia un nuovo paese socialista!

Cento anni fa, il 21 gennaio 1921, in Italia su impulso dell’Internazionale Comunista venne costituito il primo Partito Comunista Italiano. Per settant’anni esso fu un protagonista della vita politica e sociale del nostro paese: tanto grande era il suo ruolo tra le masse popolari che anche la classe dominante non poteva prescindere da esso. Formalmente si sciolse nel Congresso di Rimini iniziato il 31 gennaio 1991 che diede vita al PRC e al PDS (Partito Democratico della Sinistra). Tuttavia la svolta che lo trasformò da capofila di un potere antagonista al potere della borghesia imperialista in una componente imprescindibile della Repubblica Pontificia ebbe i suoi prodromi nella linea adottata nel 1944 dal PCI guidato da Palmiro Togliatti la “svolta di Salerno”); si sviluppò alla fine degli anni ’40 (dopo la vittoria della Resistenza il 25 aprile 1945 e l’inizio della ricostruzione; venne ufficialmente consacrata dal suo VIII Congresso (dicembre 1956) successivo alla svolta imboccata dal Partito Comunista dell’Unione Sovietica (PCUS) con il suo XX Congresso (febbraio 1956). Tanto decisivo era stato il ruolo dell’Unione Sovietica di Lenin e di Stalin nel fare del movimento fondato nel 1848 da Marx ed Engels con la pubblicazione del Manifesto del partito comunista il primo movimento mondiale nella storia dell’umanità (con la prima ondata della rivoluzione proletaria 1917-1976), che gran parte del movimento comunista internazionale si adeguò alla corrente dei revisionisti moderni che aveva preso il sopravvento nel PCUS. Neanche la lotta condotta dal Partito del Lavoro d’Albania (capeggiato da Enver Hoxha) e con ben altra abbondanza di mezzi e profondità di teoria dal PCC (capeggiato da Mao Tse-tung) riuscì a distogliere il movimento comunista internazionale dal rovinoso corso imboccato dal PCUS (...)

Comunicato CC 01/2021 - 6 gennaio 2021

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Come andrà a finire negli USA?

Questa è in queste ore in Italia la domanda che si pongono tutti i perdigiorno e la domanda che diffondono tutti i professionisti del sistema di diversione delle masse popolari dalla lotta di classe e di intossicazione delle menti e dei cuori dei lavoratori. Questi professionisti e i perdigiorno al loro seguito danno l’una o l’altra delle mille risposte che si possono dare, tirando a indovinare, attendono l’esito degli scontri in atto.
Ma la domanda che dobbiamo porci noi comunisti e che deve porsi chi con spirito pratico vuole porre fine al corso catastrofico delle cose che la borghesia imperialista impone alle masse popolari del nostro paese, è

Cosa insegna a noi quello che sta succedendo negli USA? (...)

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